Il codice e i contenuti di questo sito sono stati interamente realizzati da figura4.
Gli strumenti utilizzati: il framework Ruby on Rails, il database MySql e tanta passione per la lettura ed il cinema.
Credi che ci sia un segreto e ti sentirai un iniziato. Non costa nulla.
Tratto da "Il pendolo di Foucault" di Umberto Eco
Gli Eretici di Dune
Heretics of Dune
Frank Herbert
Sperling & Kupfer (lingua italiana)
altri mondi / dune / intrighi di corte /
Frank Patrick Herbert nasce nel 1920 a Tacoma, nello stato di Washington. Pur non essendo un vero scienziato, studia attivamente Geologia Sottomarina, Psicologia, Antropologia, Ecologia, Navigazione e Botanica.
Inizia la carriera di scrittore di fantascienza nel 1952, su Startling Stories col racconto "Looking for Something?", ottenendo subito attenzione ed apprezzamento da parte dei lettori.
Nei dieci anni successivi è corrispondente dalle maggiori città statunitensi della costa occidentale per l'Examiner di San Francisco, e continua a scrivere racconti.
Il grande successo arriva nel 1963 col suo primo romanzo, "Dune" (pubblicato inizialmente in due parti su Analog SF di John W. Campbell jr.) col quale l'autore dà vita all'omonimo e famoso ciclo, suggestivo affresco di un meraviglioso universo e di una civiltà futura, in cui dispiega al meglio tutte le sue qualità di studioso.
Frank Herbert muore l'11 febbraio 1986 a Madison, nel Wisconsin.
Fonte
Con il quinto romanzo della saga, Herbert ci popone un nuovo salto in avanti nel tempo; le vicende si svolgono infatti 1500 anni dopo la morte del Tiranno Leto II. Liberi dal giogo dell'imperatore-dio, le Bene Gesserit, gli Ixiani e il Bene Tleilax tornano a competere per il predominio. Gli equilibri di potere sono però cambiati: l'influenza della Gilda Spaziale è fortemente diminuita da quando i Tleilaxu hanno scoperto il modo di produrre il melange tramite le loro vasche axlotl e gli Ixiani hanno messo a punto macchine in grado di sostituire i navigatori. Arrakis è ora noto come Rakis, ed è governato da una casta sacerdotale che venera il Dio Diviso. I vermi delle sabbie, generati dalla decomposizione del corpo di Leto II, sono tornati a dominare i deserti del pianeta, e c'è chi sostiene che in ognuno di essi permanga un frammento della coscienza del Tiranno. A complicare ulteriormente lo scenario è il ritorno dei popoli della Dispersione, generata secoli prima dalla morte dell'imperatore-dio, e giudati dalle Matres Onorate, temibili avversarie delle Bene Gesserit, in grado di dominare interi pianeti grazie alle loro abilità sessuali.
Protagoniste assolute del romanzo sono questa volta le Bene Gesserit; le reverende madri della Sorellanza stanno infatti addestrando l'ennesimo ghola di Duncan Idaho (questa volta rinchiuso in un corpo di adolescente) per scopi che rimangono oscuri persino all'incaricato dell'addestramento, il mentat Miles Teg, da sempre al servizio della Sorellanza. Probabilmente il fatto che contemporanemanete su Rakis sia comparsa una ragazzina in grado di comandare i vermi delle sabbie (come profetizzato dallo stesso Tiranno) non è una coincidenza...
Il nuovo romanzo della saga di Dune si discosta completamente da quello precedente; mentre in "L'imperatore-dio di Dune" la narrazione era totalmente incentrata sulla figura di Leto II ed era costitutita prevalentemente da dialghi, con pochissima azione, con "Gli eretici di Dune" accade esattamente l'opposto. Gli avvenimenti si succedono ad un ritmo piuttosto serrato, rendendo la lettura molto più scorrevole. Stranamente, però, a volte mi è capitato di sentire la mancanza delle riflessioni di Leto II, quasi a sottolineare l'assenza di una figura centrale, dominante ed onniscente, come avveniva nel romanzo precedente. L'influenza del Tiranno non è però del tutto scomparsa; infatti i protagonisti dovranno affrontare quella che è la sua eredità verso l'umanità, rappresentata in parte dal ritorno dei popoli della Dispersione. Tutto questo non fa che sottolineare ulteriormente l'importanza che ha avuto la figura di Leto nella storia dell'umanità stessa. La sua presenza continua insomma ad aleggiare, nonostante i secoli trascorsi dalla sua morte.
Per tutti questi millenni la religione ha forse rivendicato un brevetto sulla creazione?
La Domanda Tleilaxu, da 'Muad'Dib parla'
C'era questo abitante delle terre aride al quale fu chiesto cos'era più importante, un litro d'acqua o un'ampia pozza d'acqua? L'abitante delle terre aride ci riflettè su per un attimo e poi rispose: E' più importante il litro. Nessun singolo individuo oserebbe possedere una grande pozza d'acqua. Il litro, invece, lo potete nascondere sotto il vostro mantello e scappar via. Nessuno lo saprebbe mai.
I Motti di spirito dell'Antico Dune, Archivi del Bene Gesserit
Gli storici esercitano un grande potere, e alcuni di loro lo sanno. Essi ricreano il passato, cambiandolo per adeguarlo alle proprie interpretazioni. Così, cambiano anche il futuro.
Leto II, La sua Voce, da Dar-es-Balat
Di rado si vengono a sapere i nomi di coloro che sono davvero ricchi e potenti. Si vedono soltanto i loro portavoce. L'arena politica produce qualche eccezione, ma questa non rivela per intero la struttura del potere.