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Tratto da "Cordelia's honor" di Lois McMaster Bujold

Copertina del libro 'La Rifondazione di Dune' di Frank Herbert

Scheda

Titolo italiano:

La Rifondazione di Dune
La saga di Dune - vol. 6

Titolo originale:

Chapterhouse Dune
The Dune saga - vol. 6

Autore:

Frank Herbert

Edizione recensita:

Sperling & Kupfer (lingua italiana)

Tags:

altri mondi / intrighi di corte /

Biografia dell'autore

Frank Herbert

Frank Patrick Herbert nasce nel 1920 a Tacoma, nello stato di Washington. Pur non essendo un vero scienziato, studia attivamente Geologia Sottomarina, Psicologia, Antropologia, Ecologia, Navigazione e Botanica.
Inizia la carriera di scrittore di fantascienza nel 1952, su Startling Stories col racconto "Looking for Something?", ottenendo subito attenzione ed apprezzamento da parte dei lettori.
Nei dieci anni successivi è corrispondente dalle maggiori città statunitensi della costa occidentale per l'Examiner di San Francisco, e continua a scrivere racconti.

Il grande successo arriva nel 1963 col suo primo romanzo, "Dune" (pubblicato inizialmente in due parti su Analog SF di John W. Campbell jr.) col quale l'autore dà vita all'omonimo e famoso ciclo, suggestivo affresco di un meraviglioso universo e di una civiltà futura, in cui dispiega al meglio tutte le sue qualità di studioso.

Frank Herbert muore l'11 febbraio 1986 a Madison, nel Wisconsin.

Fonte

Commenti

  • Ciao. Ho letto le tue recensioni e mi ci sono ritrovato. Ho letto il...

    Alecs
    05 Feb 2008 @ 23:07

  • Non pensavo fosse così difficile reperire i romanzi di Herbert.

    Lascia...

    figura4
    07 Feb 2008 @ 08:44

  • Ho letto il primo grande Dune, poi il secondo (non ricordo il titolo...

    eman
    09 Feb 2008 @ 15:12

Leggi tutti

La Rifondazione di Dune

by Frank Herbert

8/10 - Ottimo libro

La trama in breve

Una volta tanto, “La Rifondazione di Dune” comincia laddove “Gli Eretici di Dune” era terminato, senza balzi in avanti nel tempo (o meglio, c’è un salto di soli 8-10 anni, ma i protagonisti rimangono gli stessi, solo un po’ invecchiati); Miles Teg è caduto durante l’attacco a Dune da parte delle Matres Onorate, a seguito del quale il pianeta è ridotto ad una roccia senza vita. Fortunatamente le Bene Gesserit sono riuscite a salvare Sheeana insieme ad un verme delle sabbie, la cui scomposizione in trote permette alla Sorellanza di dare inizio al ciclo della spezia sul pianeta della Casa Capitolare. Le Matres Onorate non fermano però la loro offensiva: uno dopo l’altro, i pianeti del Bene Gesserit vengono annientati, e sembra ormai solo questione di tempo prima che riescano a scovare il pianeta della Casa Capitolare, ponendo fine all’esistenza millenaria della Sorellanza. La Madre Superiora Darwi Odrade ha però escogitato un piano disperato, talmente rischioso che non osa rivelarne i dettagli neppure alle sue consorelle. Le carte a sua disposizione: i ghola di Duncan Idaho e Miles Teg, la Matre Onorata Murbella, la Reverenda Madre Sheeana e Scytale, l’ultimo sopravvissuto dei maestri del Bene Tleilax.

Recensione

A mio parere, il tema di fondo di quest’ultimo volume della saga è il cambiamento. Fin dalle prime pagine, tutto dà la sensazione di essere provvisorio, temporaneo, in attesa di grandi sconvolgimenti. Questa atmosfera permea tutta la narrazione, ed ha la sua apoteosi nel finale, che si può riassumere, senza spoilerare nulla, con l’affermazione che, per sopravvivere, il Bene Gesserit deve accettare il cambiamento. Questo è un tema che ricorre frequentemente anche negli altri romanzi della saga, ma qui è particolarmente rilevante, forse perché coinvolge direttamente il Bene Gesserit, che rappresenta per certi versi l’opposto, ovvero l’immutabilità, il ripetersi continuo di schemi fissi ed inalterati dal passare dei millenni. Herbert quindi ribadisce con ancora più forza la sua convinzione che nulla può sopravvivere senza cambiamento.

Non vi so descrivere la malinconia che ho provato quando sono arrivato all’ultima pagina di questo romanzo, sentimento alimentato dalla consapevolezza che non ci sarebbe stata nessun’altra pagina dopo quella, che continuasse a raccontarmi l’evoluzione dello straordinario universo creato da Herbert. Questa è una sensazione che mi capita di provare solo dopo aver letto/visto (vissuto?) le opere più importanti nella mia esperienza di appassionato di SciFi; mi succede nel momento in cui realizzo che qualcosa mi è davvero rimasto dentro, che sono cambiato, qualcosa in me è diverso rispetto a prima. La saga di Dune è sicuramente quella che mi ha cambiato di più, ed ho il sospetto che fosse proprio questa l’intenzione di Herbert, spingere il lettore cercare il cambiamento. Complimenti, c’è riuscito.

In conclusione

E’ l’ultimo libro della saga di Herbert. Sono già in piena crisi d’astinenza… e il “preludio a Dune” del figlio Brian non aiuta granchè a colmare la lacuna (mi rincresce dirlo, ma lui e il suo socio Kevin J. Anderson non valgono un’unghia di papà Frank).

I romanzi di Herbert hanno sempre un finale aperto, che non chiude mai completamente le vicende. Questa è una scelta che mi sento sicuramente di condividere: la storia di una civiltà non è mai davvero conclusa (almeno finchè non arriva l’estinzione…). Il prezzo di questa scelta (che noi lettori ci troviamo a pagare) è ovviamente quello di rimanere con innumerevoli interrogativi; il finale di quest’ultimo volume della saga è forse quello “più aperto” di tutti, lascia spazio ad un’infinità di possibili sviluppi, che purtroppo non potremo mai conoscere. Questo non fa che aumentare il rimpianto per la prematura scomparsa di questo grandissimo autore.

Citazioni

  • Scrivere la storia è soprattutto un procedimento di distrazione. La maggior parte dei resoconto storici distolgono l'attenzione dalle influenze segrete che stanno dietro ai grandi eventi.

  • La burocrazia eleva il conformismo... ne fa una 'fatale stupidità'

  • Molte cose che facciamo, diventano naturalmente difficili solo quando cerchiamo di renderle argomenti intellettuali. E' possibile sapere tanto su un argomento da diventare totalmente ignoranti.

    Mentat. Testo Secondo (decto)

  • Le leggi repressive tendono a rafforzare ciò che proibiscono. Questo è il punto che tutti i legislatori della nostra storia hanno usato come garanzia per il proprio lavoro.

    Cadenza Bene Gesserit

  • Il potere attira i corruttibili. Sospetta di tutti coloro che lo perseguono.

  • Tutti gli stati sono astrazioni.

    Archivi Bene Gesserit, Octun Politicus

  • La politica: l'arte di apparire sinceri e completamente esperti, nascondendo quanto più è possibile.

  • Alcuni non partecipano mai. Per loro, la vita accade. E continuano a viverla più che altro per ottusa persistenza, resistendo con rabbia o violenza a tutte le cose che possono strapparli via da illusioni di sicurezza piene di risentimento.

  • La ferocia che mostriamo verso i nostri nemici è sempre stata temperata dalla lezione che abbiamo sperato d'insegnare

  • I maggiori difetti dei governi nascono dalla paura di attuare dei radicali cambiamenti interni malgrado una tale necessità venga chiaramente sentita.

  • La guerra è un comportamento con le radici nella cellula singola fluttuante nel mare primordiale. Mangia qualunque cosa, oppure questa mangerà te.

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