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Tratto da ""Il regno dei lupi " e "La regina dei draghi"" di George R. R. Martin

Copertina del serie tv 'Ghost in the shell - Stand alone complex' di Kenji Kamiyama

Scheda

Titolo italiano:

Ghost in the shell - Stand alone complex

Titolo originale:

Ghost in the shell - Stand alone complex

Regia:

Kenji Kamiyama

Tags:

cyberpunk / hard sf / sf militare /

Biografia dell'autore

Kenji Kamiyama

Kenji Kamiyama (神山健治, Kamiyama Kenji?) (isola di Iturup, 20 marzo 1966) è diventato un libero professionista abilitato alla direzione artistica dopo aver lavorato per lo Studio Fuga. A partire dal 1993, anno in cui ha lavorato a Hakkenden - Il branco dei guerrieri leggendari, ha diretto produzioni minori come spezzoni di sequenze animate all'interno dei videogiochi.

I suoi maestri sono stati il regista Mamoru Oshii e il produttore dello Studio Ghibli Toshio Suzuki.

Dopo aver lavorato come sceneggiatore e direttore dell'animazione per numerosi film tra cui Akira, WXIII: Patlabor the Movie 3, Kiki consegne a domicilio, Jin-Roh e Blood: The Last Vampire, ha diretto Mini Pato e, successivamente, Ghost in the Shell: S.A.C., S.A.C. 2nd GIG e S.A.C. Solid State Society per Production I.G..

Ha vinto il premio "Best Individual/Individual Achievement" alla nona fiera dell'animazione di Kōbe.

Fonte

Ghost in the shell - Stand alone complex

by Kenji Kamiyama

10/10 - Capolavoro! serie tv

La trama in breve

Ispirato all’omonimo manga hard-cyberpunk di Masamune Shirow, GITS SAC narra le vicende della sezione 9 della pubblica sicurezza giapponese, comandata sul campo dal maggiore Motoko Kusanagi. Cronologicamente GITS SAC si colloca prima degli avvenimenti legati al Marionettista, ma dopo gli episodi iniziali del fumetto (quelli che raccontano la nascita della sezione 9). Sostanzialmente possiamo distinguere tra due tipi di episodi: quelli stand-alone, ovvero con una trama a sé stante, e quelli che invece portano avanti l’arco narrativo principale, legato (nella prima stagione) alle indagini sul cosiddetto “Laughing Man”, l’uomo che ride, un famosissimo hacker responsabile dei più clamorosi crimini informatici degli ultimi anni; nella seconda stagione (nota come “GITS SAC - 2nd GIG”) l’attenzione si sposta su un’organizzazione chiamata i “Particularist Eleven”, un gruppo di individui dagli obiettivi a dir poco oscuri, che sembrano però avere legami con i reduci di guerra che risiedono nella città e che recentemente sono al centro di un diffuso malumore nell’opinione pubblica.

Per maggiori informazioni sulla trama, leggetevi la guida agli episodi nella sezione approfondimenti.

Recensione

Come da tradizione di Shirow (che ha prestato la sua opera come consulente per le storie), le trama sono intricatissime, e nel momento in cui scrivo l’unica versione disponibile della serie è in giapponese fansubbata in inglese, il che di certo non ne facilita la comprensione. Di ottimo livello anche le trame degli episodi stand alone.Credo di non esagerare affermando che GITS SAC è la serie animata di livello tecnico più elevato attualmente in circolazione; la qualità delle animazioni è tale da reggere tranquillamente il confronto con le migliori produzioni animate destinate al cinema. Ogni aspetto è curato nei minimi dettagli, comprese le musiche, davvero eccellenti e d’atmosfera (nella colonna sonora della seconda stagione ci sono anche un paio di brani cantati in italiano!); stupende in particolare le sigle iniziali delle due stagioni, “Inner Universe” e “Rise”, scritte dalla sempre bravissima Yoko Kanno (l’autrice delle musiche di Cowboy Bebop).

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