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War is the failure of politics.
Tratto da "L' Apprendista ammiraglio" di Lois McMaster Bujold
Donnie Darko
Donnie Darko
Richard Kelly
Jake Gyllenhaal, Holmes Osborne, Maggie Gyllenhaal, Daveigh Chase, Mary Mcdonnell, James Duval, Patrick Swayze, Mark Hoffman, Drew Barrymore, Katharine Ross
Nato il 28 marzo 1975 a Newport News, Virginia, Kelly cresce a Midlothian, sempre nello stato della Virginia. Si diploma nel 1997 alla scuola di Cinema dell'Università della California del Sud, inizando poi la sua carriera di regista e sceneggiatore.
È divenuto celebre grazie al film di fantascienza Donnie Darko (2001, ma uscito in Italia solo nel 2004), diventato un film cult in tutto il mondo, per il quale ricevette un compenso di soli 9.000 dollari. Nel 2004, negli USA è uscita la versione director's cut del film, più lunga di 20 minuti, grazie all'insistenza dei fan, nonostante al suo debutto non avesse avuto un grande incasso. La versione lunga è stata anche presentata alla 61a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (2004) nell sezione Venezia Mezzanotte.
Fonte
Istruzioni per la visione di “Donnie Darko”:
Guardate il film una prima volta. Non ci capirete molto, è normale non preoccupatevi (a meno che non abbiate visto il director’s cut).
Andate sul sito ufficiale del film e leggetevi gli estratti di “La filosofia del viaggio nel tempo”. Vi sconsiglio di farlo prima di vedere il film, vi rovinerebbe la visione.
Riguardate il film almeno una seconda volta: adesso i pezzi cominceranno ad andare al loro posto.
Rimuginateci sopra ben bene ed arriverete alla vostra personale versione della trama.
Avrete capito che “Donnie Darko” non è un film che passa inosservato (ammesso che riesca a “passare”, visto che qui in Italia è arrivato con ben 3 anni di ritardo). Nonostante si tratti di un film che ha come protagonisti degli adolescenti americani (soggetti per cui ho un’avversione viscerale), “Donnie Darko” riesce a distinguersi per via di una trama davvero originale e ben congegnata, anche se di non facile comprensione. E’ inoltre evidente la volontà del regista Richard Kelly di realizzare un film aperto a diverse interpretazioni, scelta che apprezzo molto, poiché è un chiaro invito a far lavorare i neuroni. Ma veniamo alla trama. Senza svelarvi troppo, vi racconto che Donnie Darko è un adolescente tutto sommato piuttosto in gamba considerando la media dei ragazzi della sua età, che però ha seri problemi psicologici (è uno schizofrenico paranoide, qualunque cosa ciò significhi). In particolare ha un “amico immaginario”, il coniglio Frank, che una sera lo attira lontano dalla sua camera giusto in tempo per evitare di rimanere schiacciato dal reattore di un aereo (!!) precipitato (il reattore) proprio sulla sua casa, e apparentemente sbucato dal nulla. Inoltre Frank gli preannuncia che il mondo finirà tra 28 giorni, 6 ore, 42 minuti e 12 secondi. In seguito il coniglio comincerà a chiedere a Donnie di compiere gesti piuttosto scellerati, come allagare la sua scuola o dare fuoco all’abitazione di uno degli individui più rispettati della città. Credo che quanto ho raccontato basti ad incuriosire anche il lettore più apatico… Non fatevi ingannare, però: detta così, la trama sembra quella di un film comico, ma è vero esattamente l’opposto: l’atmosfera del film è molto dark, inquietante e a tratti angosciante. Il tutto accompagnato da stranianti musiche anni ’80, tipo Tears for Fears per intenderci. Kelly è qui alla sua prima regia, e visto l’ottimo risultato ottenuto diventa un regista da tenere d’occhio.
Twenty-eight days... six hours... forty-two minutes... twelve seconds. That is when the world will end.
"Why do you wear that stupid bunny suit?"
"Why are you wearing that stupid man suit?"
First of all, Papa Smurf didn't create Smurfette. Gargamel did. She was sent in as Gargamel's evil spy with the intention of destroying the Smurf village, but the overwhelming goodness of the Smurf way of life transformed her. And as for the whole gang-bang scenario, it just couldn't happen. Smurfs are asexual. They don't even have reproductive organs under those little white pants. That's what's so illogical, you know, about being a Smurf. What's the point of living if you don't have a dick?
"You're weird."
"Sorry."
"No, that was a compliment."