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Societies don’t believe they can die.
Tratto da "La barriera di Santaroga" di Frank Herbert
Inedito in Italia
Babylon 5 - The Psi Corps trilogy
Gregory J. Keyes
Del Rey (lingua inglese)
babylon 5 / fantascienza / psi /
Gregory Keyes is a writer of science fiction and fantasy who has written both original and media-related novels under both the names "J. Gregory Keyes" and "Greg Keyes". He is famous for his quartet The Age of Unreason, a steampunk/alchemical story starring Benjamin Franklin and Isaac Newton. He wrote the Babylon 5 Psi Corps trilogy, a history of the Psi Corps and a biography of Psi Corps member Alfred Bester.
In 2003 he began a fantasy series titled The Kingdoms of Thorn and Bone, the first volume of which was The Briar King. The second book in the series The Charnel Prince was published in 2004 and the third, The Blood Knight, was published in July 2006. His fourth and final book of the quartet, The Born Queen, is scheduled for release some time in late 2007 or early 2008.
Keyes was born on 11 April 1963 in Meridian, Mississippi, to a large, diverse, storytelling family. He received degrees in anthropology from Mississippi State University and the University of Georgia before becoming a full time writer. He lives and fences in Savannah, Georgia. Greg is also the head coach of the Savannah College of Art and Design's fencing club.
Fonte
Nell’anno 2115, un articolo pubblicato sul "New England Journal of Medicine" dimostra inconfutabilmente che la telepatia è un fenomeno reale, scientificamente documentabile. Ne consegue un’ondata di panico ed isteria collettiva: il fatto stesso che esistano persone in grado di scavare nella mente altrui, portandone alla luce i segreti più nascosti, è qualcosa di terrorizzante, che scatena una vera e propria fobia verso i telepati. Come la storia ha spesso dimostrato, l’essere umano reagisce sempre allo stesso modo di fronte alla diversità: tentando di eliminarla. I telepati sono temuti, cacciati e sterminati, identificati come una minaccia per il genere umano. La vicenda assume sempre più l’aspetto di una caccia alle streghe: tutti iniziano a sospettare di tutti, molti vengono identificati come telepati semplicemente in base a sospetti, e trattati di conseguenza. Il governo riesce però a impedire che la situazione precipiti nel disastro, imponendo alcune drastiche misure: viene messo a punto un test del DNA in grado di identificare i telepati; viene approvata una legge che impone loro una scelta: assumere volontariamente lo sleeper, una droga che inibisce le facoltà telepatiche, finire in carcere a vita, oppure entrare a far parte dello Psi-Corps, l’istituzione rigidamente controllata dal governo e creata per permettere ai telepati di mettere le loro capacità a disposizione del bene collettivo. Molti telepati non accettano questa situazione: rifiutano tutte le scelte messe a loro disposizione e si danno alla clandestinità; vengono cacciati come animali dai loro stessi simili, gli Psi-Cops, la sezione dei Corps composta dai telepati più forti e spesso anche più spregiudicati. Ma nello stesso Psi-Corps comincia a farsi strada una nuova ideologia, che pone i telepati su un gradino superiore della scala evolutiva rispetto ai “mundanes”, i normali esseri umani, la cui vita non ha quindi nessun valore rispetto a quella di un telepate. Alfred Bester rappresenta per molto versi l’incarnazione di questa ideologia: telepate P12 (il livello più elevato), allevato fina dalla nascita dallo Psi-Corps e ad esso totalmente dedito (“The Corps is Mother, the Corps is Father”), Bester scala rapidamente la gerarchia del Corps, arrivandone ai vertici, ed iniziando così la sua personale guerra contro i “mundanes”.
Basata sull’universo di Babylon 5 creato da J. Michael Straczynski, la trilogia Psi-Corps fa un po’ di luce sulla storia di uno dei personaggi più oscuri e controversi dell’intera serie tv, Alfred Bester (interpretato da Walter Koenig, il Checkov di Star Trek TOS). Ci sarebbero quindi tutte le premesse per sfornare la migliore trilogia basata su B5, considerando che il filone dei telepati è uno di quelli più intriganti e forse meno sviluppati dalla serie tv, ma purtroppo non è così. Innanzitutto qualche considerazione sul primo volume, “Dark genesis”, che è probabilmente il meno riuscito dei tre. Il difetto principale sono i troppi personaggi, che compaiono nella storia solo per qualche capitolo, e sono di conseguenza poco caratterizzati. E’ anche vero che lo scopo di questo primo volume è più che altro raccontare l’origine della questione dei telepati, facendo un po’ da “libro di storia” per l’universo di B5. La situazione migliora infatti negli altri due volumi, “Deadly relations” e “Final reckoning”, nei quali è presente un personaggio principale, Bester, che è sempre al centro delle vicende, e riesce quindi a dare un maggiore senso di continuità alla trama. Discutibili però sono le scelte dell’autore riguardo i periodi della vita di Bester oggetto della narrazione; non c’è infatti nessuna sovrapposizione con gli episodi della serie tv, come invece succede nelle altre trilogie di B5, poiché gli anni in questione vengono saltati completamente; ci ritroviamo infatti a passare da un Bester nel pieno della gioventù ad uno ultra-ottantenne. Inutile dire che per chi non conosce la serie tv, questo balzo rende la trama praticamente incomprensibile (oltre a risultare fastidioso anche per chi invece conosce B5). Inoltre, personaggi fondamentali di B5 come Lyta e Byron qui rivestono il ruolo di semplici comparse, con l’unica eccezione di Garibaldi, qui dipinto quasi come il cattivo della situazione (!!). Qualcosa di buono tuttavia questa trilogia lo offre: riesce infatti a trasmettere perfettamente il punto di vista di Bester riguardo la questione dei telepati, da lui considerati come esseri superiori, in contrapposizione alle convinzioni di Byron, che crede alla possibilità di una convivenza pacifica con gli esseri umani (non vi ricorda un po’ la trama degli X-Men?). Questo tuttavia non basta per dare un giudizio positivo: questa trilogia si rivela, in conclusione, piuttosto deludente.
"Five doctors go duck hunting," Bester said. "A general practitioner, a pediatrician, a psychiatrist, a surgeon and a pathologist. A bird comes flying over. The GP is the first to see it - he raises his shotgun, but he doesn't shoot. He thinks, 'Maybe it's not really a duck. I should get a second opinion.' By then the bird is long gone. Another bird flies overhead, and this time the pediatrician gets it in his sights. But he thinks 'I'm not sure if that's a duck - besides it might have babies.' And so, on flies the bird. Next bird flies over, and this time the psychiatrist sees it first. Being pretty sharp-eyed, he knows for sure it's a duck, but he thinks 'I know it's a duck - but does it knows it's a duck?' and while he's worrying about that, the duck escapes. Now along comes a fourth bird, and this time it's the surgeon's turn. Boom! He shoots immediately. Down comes the bird. The surgeon turns to the pathologist and says 'Go see if that was a duck, will you?'". He smiled. "I'm the surgeon, Lyta. Sometimes you just have to call one in."