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God created Arrakis to train the faithful.

Tratto da "Dune" di Frank Herbert

Copertina del fumetto 'Eden' di Hiroki Endo

Scheda

Titolo italiano:

Eden

Titolo originale:

Eden

Autore:

Hiroki Endo

Edizione recensita:

Marvel - Planet Manga (lingua italiana)

Tags:

cyberpunk / post-apocalisse / manga /

Biografia dell'autore

Hiroki Endo

Hiroki Endo (遠藤 浩輝) is a Japanese mangaka born on 1970 in Akita Prefecture. He graduated from Musashino Art University. He is best known for his science-fiction series Eden: It's an Endless World.

Fonte

Commenti

  • E' grandioso. Anche se molto, molto vasto in termini di spazio narrativo...

    Emox
    08 Oct 2007 @ 14:08

  • In effetti, con il susseguirsi dei volumi, gli spunti interessanti non...

    figura4
    08 Oct 2007 @ 14:08

  • fa schifo

    Anonimo
    08 Oct 2007 @ 14:08

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Eden

by Hiroki Endo

7/10 - Discreto fumetto

La trama in breve

Futuro prossimo, un letale virus ha sterminato gran parte della popolazione del pianeta. Abbiamo dunque il classico scenario post-apocalittico, nel quale si muovono i giovani Enoa Ballade e Hana, tra i pochi superstiti apparentemente immuni al virus. Con loro c’è anche lo scienziato Rain, che però non è immune al virus, e sta lentamente morendo, tenuto in vita solo da un approssimativo vaccino ricavato dagli anticorpi dei due ragazzi. Inevitabili sono le riflessioni dei protagonisti su ciò che è successo al mondo: punizione divina? Un esperimento militare andato male? Nessuna risposta ci viene data (per ora…).

Il primo volume del fumetto sembra delineare uno scenario piuttosto preciso, indicando chiaramente la strada che la storia si appresta a seguire. Peccato che nei volumi successivi tutto viene praticamente stravolto. Dopo un balzo in avanti di diversi anni, scopriamo infatti che la popolazione del pianeta è tutt’altro che decimata (diminuita “solo” del 20% a causa del virus). L’attenzione si sposta su Elia Ballade, figlio di Enoa; lo vediamo spostarsi tra le città-fantasma affollate dai cadaveri cristallizzati delle vittime del virus, accompagnato dal fidato Cherubino, robot da combattimento dotato di una evolutissima AI. Gradualmente veniamo a conoscenza della storia di Elia, e soprattutto del padre Enoa, che è diventato uno dei più grandi trafficanti di droga del pianeta.

Recensione

Eden è un fumetto piuttosto “forte”, non adatto agli stomaci deboli; numerose sono le scene di violenza estrema (che a volte sconfina quasi nel gore), ma mai gratuite o fini a sé stesse. Ad esempio la scena in cui [attenzione, mini-spoiler!] uno dei protagonisti mette il piede su di una mina anti-uomo è decisamente raccapricciante, ma anche molto realistica. (non credo sia necessario dilungarmi nella descrizione dei danni che può provocare una mina, potete ben immaginarli). Altre scene altrettanto forti si hanno un po’ in ogni volume, e non sempre si tratta di scene di violenza fisica esplicita. Si passa infatti dal racconto della vita in un bordello (con scene di sesso esplicito), alla descrizione di una guerra tra narcotrafficanti, senza mai lesinare i dettagli macabri ma veritieri che tali situazioni implicano. Questo è senz’altro l’aspetto che ho apprezzato di più dell’opera di Endo, ovvero quello che per certi versi è il suo coraggio di mostrare le cose come sono, senza edulcorarle per renderle adatte ad un pubblico di adolescenti.
La trama mi lascia però qualche dubbio; spesso infatti, tra un volume e l’altro, Endo cambia completamente situazioni e personaggi. Questa scelta a volte ha il risultato di confondere le idee al lettore, o di dare l’impressione che l’autore non abbia ancora un’idea chiara della direzione che vuole prendere con la sua storia. Spero comunque di essere smentito nei volumi successivi (al momento in cui scrivo sono stati pubblicato i primi dieci).
Il disegno di Endo è molto pulito e dettagliato, simile per certi versi a quello di Otomo (l’autore di Akira). Si tratta comunque di un autore giovanissimo ed alle sue prime esperienze, quindi il suo stile potrà avere ampi margini di miglioramento.

Citazioni

  • Non credo in Dio, ma la Bibbia è interessante come letteratura.

  • Dio è un tizio assurdo.

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