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If you take sexual advantage of her... you're going to burn in a very special level of hell... a level they reserve for child molesters... and people who talk at the theater.

Tratto da "Firefly" di Joss Whedon

Copertina del libro 'Il Patto con il Vampiro' di Jeanne Kalogridis

Scheda

Titolo italiano:

Il Patto con il Vampiro

Titolo originale:

Covenant with the Vampire

Autore:

Jeanne Kalogridis

Edizione recensita:

Newton & Compton (lingua italiana)

Tags:

dark fantasy / vampiri /

Biografia dell'autore

Jeanne Kalogridis

Jeanne Kalogridis, also known by the pseudonym J.M. Dillard (born 1954) is an American writer of historical and horror fiction.

She was born in Florida and studied at the University of South Florida, earning first a BA in Russian and then an MA in Linguistics. After college she taught English as a foreign language at the American University in Washington, D.C., before moving to the West Coast where she now lives with her partner. Her interests include yoga, Tibetan Buddhism, the occult, languages, art and "reading everything ever published."

Fonte

Il Patto con il Vampiro

by Jeanne Kalogridis

8/10 - Ottimo libro

La trama in breve

1845. Arkady Tsepesh, discendente di Vlad Tsepesh “l’impalatore”, vive in Inghilterra con la moglie Mary Windham, da cui aspetta un bambino. Arkady, nonostante la gravidanza della moglie, è costretto a tornare in Romania, la sua terra natale, per assistere il padre Radu morente, portando con sé Mary. Qui ritrova la sorella Zsuzsanna, nonché lo zio, il principe Vlad Tsepesh, omonimo del summenzionato antenato. Dopo la morte del padre Radu, Vlad chiede ad Arkady di prendere il suo posto nella gestione delle proprietà di famiglia. Arkady decide di accettare, restio ad imbarcarsi in un altro lungo viaggio verso l’Inghilterra quando la moglie Mary è così prossima al parto.
Una serie di avvenimenti inquietanti iniziano a turbare la serenità della coppia; infatti Arkady inizia ad avere delle inquietanti visioni del fratello Stefan, ucciso da un lupo quando era ancora bambino, che lo incitano ad addentrarsi nella foresta che sorge vicino al castello di famiglia, luogo dove si è consumata la tragedia. Arkady si ritroverà sempre più sospinto verso l’orlo della follia quando, in seguito, troverà il corpo di suo padre orrendamente mutilato nella sua stessa tomba: un palo di legno gli è infatti stato conficcato nel cuore, la testa è stata staccata dal corpo e la bocca riempita di aglio. Tutto ciò sembra ricondurre alla leggendaria figura dello strigoi, il non-morto, il vampiro in cui, secondo la tradizione popolare, si è tramutato Vlad l’impalatore dopo la sua morte, in seguito ad un patto con il demonio stesso.

Recensione

Con la trilogia “I diari della famiglia Dracula” (di cui “Il patto con il Vampiro” rappresenta il primo volume), la Kalogridis tenta un’impresa non da poco, ovvero scrivere una sorta di prequel al celebratissimo classico di Bram Stoker. Inizialmente ero piuttosto scettico, temevo si trattasse della solita trovata commerciale per vendere qualche copia in più. Beh, mi sbagliavo (e di grosso). Fin dalle prime pagine è infatti evidente il lavoro di ricerca e documentazione svolto dalla Kalogridis sulla figura di Vlad Tsepesh, il personaggio storico a cui la tradizione tende ad associare il mito di Dracula, nonché la minuziosa analisi del romanzo di Stoker, lavoro che ha permesso di dare quel senso di continuità alle vicende e di evitare quelle incongruenze che, in un’opera di questo tipo, sono sempre in agguato. Scelta obbligata poi quella di narrare la storia sotto forma di diario, sulle orme dell’illustre predecessore.
Ottimo lo stile della Kalogridis, che riesce ad emulare egregiamente quello dello stesso Stoker, ma senza mai apparire forzato o appesantito. La Kalogridis può inoltre permettersi di aggiungere tutti i particolari macabri o raccapriccianti che la trama richiede, senza il timore della censura che affliggeva invece Stoker. Il risultato è un ottimo romanzo, che riesce davvero a trasportare il lettore nella Romania della metà dell’800, con le sue tradizioni e superstizioni, e a gettare un po’ di luce sulla figura di Dracula, che nel romanzo di Stoker viene forse un po’ trascurata.
Chi, come me, ha amato il classico di Stoker, può tranquillamente lanciarsi nella lettura di questa trilogia senza timore di rimanerne deluso.

Citazioni

  • Dio, nel quale io non ho fede, aiutami! Non credo in Te: non ci credevo ma, se devo accettare il Male infinito che sono diventato, allora prego che esista anche il Bene infinito, e che abbia misericordia di ciò che rimane della mi anima. Io sono Dracula. Il sangue degli innocenti macchia le mie mani, e ora io attendo di ucciderlo...

    Dal diario di Arkady Tsepesh

  • E' come un vecchio lupo che ha ucciso così tante volte che si è annoiato, e deve trovare nuovi piaceri; distruggere l'innocenza è uno di essi... Questo divertimento è nuovo per lui, poichè ne può godere soltanto una volta in ogni generazione.

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