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Tratto da "Perdido Street Station" di China Mieville

Copertina del fumetto 'Appleseed' di Masamune Shirow

Scheda

Titolo italiano:

Appleseed

Titolo originale:

Appleseed

Autore:

Masamune Shirow

Edizione recensita:

Star Comics (lingua italiana)

Tags:

cyberpunk / post-apocalisse /

Biografia dell'autore

Masamune Shirow

Il nome Masamune Shirow è lo pseudonimo di uno tra i più importanti autori giapponesi di manga (il nome reale è Masanori Ota) nato a Kobe il 23 novembre 1961 e apparso sulla scena editoriale professionista con l'opera Black Magic, pubblicata sulla rivista amatoriale Atlas.

Lo pseudonimo ha un significato particolare:

Shiro, è una parola composta che potrebbe significare 'giovane guerriero' o 'giovane samurai' in quanto "Shi" indoca un samurai o un guerriero e "Ro" potrebbe essere tradotto come ragazzo

Masamune, è il nome di un fabbro che, nato nel1274, si è reso famoso per aver creato una spada ricurva, resistente e pratica, usata nel XIII secolo per combattere l'invasione mongola.

Il suo approdo al mondo dei manga è stato abbastanza casuale, da bambino aveva realizzato qualche opera con la tecnica dell'acquarello, ma si era dedicato soprattutto allo sport (judo). Appassionato, comunque, d'arte si iscrisse alla Osaka University of Arts dove fece amicizia con un appassionato di manga che realizzava anche produzioni proprie. Da lì ha iniziato a creare opere manga, senza averne mai letto una pagina in precedenza. Black Magic attirò l'attenzione del mondo professionale e, appena laureato, l'autore si trovò le porte aperte del mondo professionista senza aver sperimentato la normale trafila dell'artista manga, senza cioè passare per il tirocinio di 'assistente' di qualche autore affermato.

L'opera che lo ha reso famoso è Appleseed, il cui primo volume è stato pubblicato nel 1985. (In una intervista del 1995 affermava, "Considero le mie opere come dei figli, per questo sono tutte preziose allo stesso modo per me e non posso quindi dire quale sia migliore. Ma in complesso penso che Appleseedsi distingua maggiormente)

E' un artista che tende a lavorare da solo e a partecipare ad ogni fase di realizzazione delle proprie opere e, forse anche per questo, non ama particolarmente il mondo degli anime. Nonostante ciò molte sue realizzazioni si sono tramutate in anime di successo, si pensi alla serie Dominion Tank Police e, soprattutto, a Ghost in the Shell (tradotto con successo anche in gioco per Playstation).

In tutte le sue opere è solito ritrarsi con l'immagine di un piccolo polipo.

Ha iniziato la propria carriera producendo tavole a colori ad olio ed acrilico. Le sue realizzazioni sono particolarmente curate nei dettagli e nella precisione della conoscenza tecnica; il tema preferito delle sue immagini è rappresentato dal connubio «personaggio femminile - mezzo meccanico».

Verso il 1995 ha iniziato a produrre opere sorprendenti usando le nuove tecniche di computer grafica, mostrando così la sua naturale tendenza a migliorarsi e ad esplorare nuovi mezzi espressivi.

I temi delle sue opere hanno ambientazioni high-tech molto spinte e particolareggiate, non disdegna, comunque, un approccio 'animista' al mondo scientifico.

"Il mondo della scienza e quello dello magia ovviamente sono separati, ma in termini di coscienza da parte nostra e del modo in cui percepiamo le cose, stanno convergendo. Potrebbe essere questo il motivo per cui, nella mia produzione, sembrerebbe che stia tentando di integrare la tecnologia scientifica con la religione, perché entrambe appaiono sul punto di convergere." (Intervista con Frederick L. Schodt)

Una caratteristica particolare del suo disegno è la struttura dei robot presenti nelle sue storie: hanno un aspetto aracniforme il che deriva loro, da una parte, dal suo interesse per gli insetti, ragni in particolare, e dall'altra dal fatto che così strutturati questi robot hanno una maggiore stabilità in confronto ad una struttura bipede.

Le sue realizzazioni di solito si accentrano attorno ad una visione del futuro abbastanza pessimistica in quanto è comune la struttura della trama che gira attorno al rapporto dell'umanità con una qualche variazione di un mondo distopico alla Brave New World di Aldous Huxley. Fa eccezione forse il solo Orion, che si basa su un racconto mitologico di Dei distruttori.

Nel 1985 Shirow ha vinto il premio Sejun Sho (l'equivalente giapponese dell'americano Hugo Award) al congresso nazione di SF per la sua opera Appleseed.

Fonte

Commenti

  • Complimenti per le informazioni sui manga di Shirow, davvero precisa...

    Whatech
    08 Oct 2007 @ 13:48

  • Ciao e grazie per l'informazione. Dovrò senz'altro fare un salto in...

    figura4
    08 Oct 2007 @ 13:49

  • Si l' ho trovato su emule, purtroppo senza nessun tipo di localizzazione...

    Whatech
    08 Oct 2007 @ 13:49

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Appleseed

by Masamune Shirow

9/10 - Imperdibile fumetto

La trama in breve

“In un anno non precisato scoppiarono simultaneamente decine di conflitti in tutto il pianeta, dando origine a una colossale guerra mondiale con immensi spostamenti di forze armate. Tutte le informazioni andarono perse e il mondo cadde nel caos. Varie potenze presero a sorgere così al posto delle nazioni di una volta. Senza ricorrere all'uso di armi nucleari la Terra si trasformò infine in un pianeta tranquillo...” (cit. dalla prima pagina del fumetto).

Tra le rovine di una città vediamo muoversi Briareos Hecatombcales, un cyborg totale, e la sua compagna Deunan Nut. Entrambi sono soldati addestratissimi, che ora, terminata la guerra, tentano di sopravvivere in un mondo allo sbando, che ancora non si è ripreso dal conflitto. La loro sorpresa è grande quando, in una zona che credevano disabitata, vengono avvicinati da Hitomi, una strana ragazza che sostiene di provenire da Olympus, l’unica città che sia riuscita a riorganizzarsi dopo il conflitto. Inizialmente scettici, i due decidono poi di accettare la proposta della ragazza di andare a vivere ad Olympus.
“Questo è uno zoo... dove si possono trovare strani animali... che si sono costruiti una gabbia da soli, in cui sono entrati di loro spontanea volontà...”. Ecco come viene descritta Olympus da uno dei personaggi del fumetto. Apparentemente tutti sono felici qui; ma quello che Deunan e Briareos ancora non sanno (ma che scopriranno presto) è che gran parte degli abitanti sono bioroidi, umanoidi creati dall’ingegneria genetica per servire gli esseri umani e privati degli istinti più violenti. Lo stesso governo della città è in mano ad un senato composto da bioroidi, le cui decisioni devono essere approvate da Gaia, il supercomputer che controlla i tutti i sistemi automatizzati della città.
I problemi iniziano quando il senato si convince che gli esseri umani, data la loro natura violenta, sono destinati ad estinguersi in breve tempo. Viene dunque proposto il progetto Elpis, che ha lo scopo di trasformare gradualmente gli esseri umani in bioroidi, eliminandone le pulsioni violente, e che consentirebbe loro di sopravvivere. Il progetto viene approvato e, come da prassi, sottoposto al vaglio di Gaia. E qui iniziano i veri guai, poiché il supercomputer interpreta le intenzioni del senato come una minaccia per gli esseri umani, ed agisce di conseguenza: i sistemi di sicurezza automatizzati della città vengono volti contro i bioroidi, scatenando il caos.
Deunan e Briareos, che nel frattempo sono entrati a far parte delle ofrze di sicurezza di Olympus, si trovano di fronte ad una scelta difficile: tentare di fermare Gaia, accettando di conseguenza il progetto Elpis proposto dal senato, oppure non intervenire, lasciando che i bioroidi vengano annientati? Ma la vera domanda che si nasconde dietro questa scelta è un’altra: è lecito rinunciare alla propria natura umana, per quanto violenta ed autodistruttiva, per evitare un destino che pare condurre inevitabilmente all’estinzione?

Recensione

Quello che vi ho raccontato è l’episodio iniziale del fumetto, che per certi versi è anche il più significativo. Nei volumi successivi l’attenzione si sposta infatti sulle varie missioni che vedono coinvolti Deunan e Briareos in qualità di agenti della E.S.W.A.T. di Olympus; vengono così a mancare gli interessanti spunti di riflessione che caratterizzano l’episodio iniziale (le squadre antiterrorismo si confermano comunque il vero chiodo fisso di Shirow, insieme alle sue sexy-eroine tecnofile).
Quello che più mi ha colpito di questo episodio è la totale assenza di “cattivi”, intesi come individui mossi unicamente dall’interesse personale; tutte le parti in gioco (Gaia, i bioroidi e gli stessi Deunan e Briareos) agiscono infatti nella convinzione di fare la cosa giusta per il genere umano.

Come da tradizione per le opere di Shirow, Appleseed non è un fumetto di facile lettura; è infatti necessario rileggerlo più volte per apprezzarne (e capirne!) appieno tutti gli aspetti. La prima lettura risulta generalmente la più difficoltosa; si fatica parecchio a stare dietro alla trama ed ai dialoghi tra i personaggi. Shirow non è un autore che si dilunga troppo in spiegazioni, ma piuttosto lascia all’intuito del lettore il compito di interpretare i dialoghi e le situazioni dei suoi manga. Le cose migliorano comunque nelle riletture successive, quando si ha già un’idea generale della trama. Non fatevi scoraggiare!

Appleseed è il primo fumetto di Shirow scritto/disegnato come professionista, e purtroppo i disegni ne risentono; il primo volume è infatti ben lontano dagli eccezionali standard qualitativi cui Shirow ci ha abituati negli ultimi anni. La cosa è comunque ampiamente compensata da una trama validissima, che è forse la più significativa proposta da un fumetto di Shirow. Il disegno comunque migliora sensibilmente nei volumi successivi (scritti diversi anni dopo).
Da questo manga è stato tratto anche un OAV, che però non riesce a cogliere lo spirito del fumetto. Non mi sento di consigliarne la visione, se non ai fan di Shirow.

Pubblicato dalla Starcomics nel 1993, quando i manga non erano ancora molto diffusi in Italia, Appleseed è stato per diversi anni un fumetto di difficilissima reperibilità (si poteva trovare solo alle varie fiere ed esposizioni, generalmente a prezzi folli). Fortunatamente, alcuni mesi fa è finalmente comparsa nelle fumetterie una ristampa, proposta ad un prezzo ragionevole. Vi consiglio caldamente di non lasciarvela sfuggire.

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