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Vedete, finchè ci sarà il controllo privato dell'economia le forme di governo non importano, perchè i governi sono impotenti.
Il fatto è che il potere sta sempre altrove.

Tratto da "Capire il potere" di Noam Chomsky

Copertina del libro 'Snow crash' di Neal Stephenson

Scheda

Titolo italiano:

Snow crash

Titolo originale:

Snow crash

Autore:

Neal Stephenson

Edizione recensita:

Bantam (lingua inglese)

Tags:

cyberpunk / humor / mitologia /

Biografia dell'autore

Neal Stephenson

Neal Town Stephenson issues from a clan of rootless, itinerant hard-science and engineering professors. Born on Halloween 1959 in Fort Meade, Maryland - home of the National Security Agency - he grew up in Champaign-Urbana, Illinois, and Ames, Iowa, before attending college in Boston.

He began his higher education as a physics major, then switched to geography when it appeared that this would enable him to scam more free time on his university's mainframe computer. When he graduated and discovered, to his perplexity, that there were no jobs for inexperienced physicist-geographers, he began to look into alternative pursuits such as working on cars, agricultural labour and writing novels.

His first novel, The Big U, was published in 1984 and vanished without trace. Zodiac: The Eco-thriller is his second novel. On first coming out in 1988 it quickly developed a cult following among water-pollution-control engineers and was enjoyed, though rarely bought, by many radical environmentalists. The highly successful Snow Crash was written between 1988 and 1991, as the author listened to a great deal of loud, relentless, depressing music.

Snow Crash was followed by the equally successful The Diamond Age, and the critically acclaimed Cryptonomicon.

He has recently completed The Baroque Cycle, a trilogy the first volume of which Quicksilver was published 23 September 2003.

Neal Stephenson now resides in a comfortable home in the western hemisphere where he spends his time - when not sidetracked by his computer, rollerblading or parenting - attempting to make a living out of writing novels and the occasional magazine article.

Fonte

Commenti

  • fa parte della mia personale top ten. riuscire a mischiare i nam-shub...

    Piscu
    21 Sep 2008 @ 12:49

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Snow crash

by Neal Stephenson

8/10 - Ottimo libro

La trama in breve

Proprio quando pensavo che il cyberpunk ormai avesse detto tutto quello che aveva da dire, mi capita tra le mani questo Snow Crash. Si tratta di un cyberpunk un po’ atipico, principalmente per via della massiccia dose di ironia che lo caratterizza, e che non va mai preso troppo sul serio. Ma andiamo con ordine.
Hiro Protagonist è un hacker freelance, uno di quelli che ha contribuito alla progettazione del Metaverse, il cyberspazio cui milioni di persone accedono principalmente per incontrarsi e scambiare quattro chiacchere. Si tratta quindi di un cyberspace piuttosto diverso da quello, ad esempio, ipotizzato da Gibson, sia per la funzione che per l’aspetto. Se Gibson metteva in primo piano l’utilità pratica del cyberspazio (come banca dati mondiale), Stephenson propone invece una sorta di spazio ricreativo globale, dove le persone interagiscono tramite gli Avatar, ovvero i loro alter-ego digitali.

Hiro sta attraversando alcune difficoltà economiche, e si trova quindi costretto a lavorare come Deliverer per la “Uncle Enzo’s Cosa Nostra Pizza Inc.”. In pratica consegna pizze a domicilio per la Mafia. Non fatevi ingannare, però, la Mafia qui non è sinonimo di malavita organizzata (uhm, non solo almeno….), ma è un vero e proprio franchise perfettamente legale. Ammesso che si possa parlare di legalità, visto che oramai non esistono praticamente leggi. Gli Stati Uniti si sono infatti sgretolati in numerose città-stato indipendenti, ognuna con le proprie regole ed i propri interessi da perseguire.
Il lavoro di Hiro non è quindi tranquilla routine, come si potrebbe pensare. Uncle Enzo infatti garantisce personalmente la consegna delle pizze entro 30 minuti dall’ordine. Se ciò non avviene è tenuto a scusarsi personalmente con il cliente, regalandogli anche un viaggio in Sicilia (!!). Ogni pizza è quindi dotata sulla sua scatola di un timer che fornisce ad Hiro un’indicazione del tempo che gli rimane a disposizione per la consegna. La scena tipica è quindi questa: Hiro (metà afro-americano e metà giapponese) sfreccia per le autostrade a velocità folli, armato di una Katana e di una Wakizashi, che spesso utilizza per scoraggiare i malintenzionati che hanno preso di mira le sue pizze. Già, perché se Hiro dovesse fallire anche una sola consegna, le conseguenze per lui potrebbero essere piuttosto nefaste….. (miiiiiiii)
L’altra protagonista del romanzo è Y.T. (che sta per Yours Sincerely….), quindicenne impiegata alla “Radikal Kourier Systems” (o RadiKS). In pratica è un corriere, ed effettua le sue consegne sfrecciando a bordo del suo skateboard high-tech, arpionando letteralmente le vetture che incrocia con il suo gancio magnetico, e facendosi trascinare in giro per la città dai malcapitati veicoli.
E poi c’è una schiera di cattivi a dir poco pittoreschi, tra i quali spicca Raven, superstite del popolo degli “Aleutians" che è stato sterminato dalle atomiche americane. Raven è riuscito a mettere le mani su una bomba all’idrogeno, il cui dispositivo di innesco è collegato ad un sensore impiantato nel suo corpo; qualora i suoi segni vitali dovessero cessare, ci sarebbe un bel botto… Il suo sport preferito (oltre al Kayak ad alta velocità) è arpionare la gente oppure farla a fette con i suoi micidiali coltelli di vetro.
Aggiungete a tutto questo una trama che va a pescare a piene mani dalla mitologia sumerica, proponendo dei curiosi paralleli tra la moderna società informatizzata e l’antica Babilonia, ed avrete un’idea abbastanza chiara di quello che vi aspetta leggendo “Snow Crash”.

Recensione

Stephenson riesce nell’impresa non banale di rivitalizzare un genere che sembrava ormai aver già dato tutto. La trama è infatti una delle più originali e bizzarre che abbia letto ultimamente, raccontata con uno stile a dir poco spumeggiante. Può anche darsi che questo libro non vi piacerà, ma di sicuro non vi annoierete durante la lettura…Un piccolo appunto: la lettura in lingua originale può risultare piuttosto difficoltosa, dato il massiccio uso di slang e termini “strani”.

Citazioni

  • "Wait a minute Juanita. Make up your mind. This Snow Crash thing - is it a virus, a drug, or a religion?"
    Juanita Shrugs.
    "What's the difference?"

  • Y.T. smiles to herself. She really likes the idea of living in a world where someone like Ng can get off calling someone else bizarre.

  • It's always been a mistery to Hiro, too, but then, that's how the government is. It was invented to do stuff that private enterprise doesn't bother with, wich means that there's probably no reason for it; you never know what they're doing or why.

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