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No dictator, no invader, can hold an imprisoned population by the force of arms forever. There is no greater power in the universe than the need for freedom. Against that power governments, and tyrants, and armies can not stand. The Centauri learned this lesson once. We will teach it to them again. Though it take a thousand years, we will be free.

Tratto da "Babylon 5" di J. Michael Straczynski

Copertina del libro 'I figli del vampiro' di Jeanne Kalogridis

Scheda

Titolo italiano:

I figli del vampiro

Titolo originale:

children of the Vampire

Autore:

Jeanne Kalogridis

Edizione recensita:

Newton & Compton (lingua italiana)

Tags:

dark fantasy / vampiri /

Biografia dell'autore

Jeanne Kalogridis

Jeanne Kalogridis, also known by the pseudonym J.M. Dillard (born 1954) is an American writer of historical and horror fiction.

She was born in Florida and studied at the University of South Florida, earning first a BA in Russian and then an MA in Linguistics. After college she taught English as a foreign language at the American University in Washington, D.C., before moving to the West Coast where she now lives with her partner. Her interests include yoga, Tibetan Buddhism, the occult, languages, art and "reading everything ever published."

Fonte

Commenti

  • Libro emozionante che trasporta il lettore in un ambiente assolutamente...

    Alessandro
    05 Oct 2007 @ 14:20

Leggi tutti

I figli del vampiro

by Jeanne Kalogridis

7/10 - Discreto libro

La trama in breve

Attenzione! Spoilers per chi non ha letto il 1° volume della trilogia, Il Patto con il Vampiro.

Dopo aver scoperto l’orribile Patto stretto da Vlad con il Demonio stesso per ottenere l’immortalità, Arkady Tsepesh decide di porre fine all’esistenza del vampiro sacrificando la sua stessa vita. Infatti, se egli dovesse morire senza che la sua anima sia stata corrotta da Vlad, il Patto sarebbe infranto, e l’esistenza del vampiro avrebbe fine.

Arkady chiede allora aiuto alla moglie Mary, che ha appena partorito il suo primogenito, perché lo aiuti a togliersi la vita; la donna, disperata e ansiosa di salvare la vita del figlio appena nato, acconsente e spara al suo amato marito, prima di darsi alla fuga.
Mary inizia una nuova vita in Olanda, dove si risposa, cambia il suo nome in Van Helsing, e decide insieme al nuovo consorte di adottare un bambino, che viene battezzato Abraham.

Ma quello che Mary non sa è che Vlad è tutt’altro che morto; egli infatti, in un atto disperato, ha tramutato Arkady in un vampiro, impedendogli di morire e corrompendo in questo modo la sua anima: il Patto è dunque stato preservato. Arkady tuttavia non si rassegna e giura di utilizzare i suoi nuovi poteri di non-morto per proteggere la moglie Mary ed il suo primogenito Stefan, nonché per eliminare l’odiato Vlad. Arkady approfitta del vincolo che impedisce al malvagio zio di lasciare la terra natale per 25 anni (punizione per aver “vampirizzato” uno della sua stessa famiglia), vegliando sulla moglie e sul figlio ed imparando ad usare i suoi nuovi poteri, ma senza mai rivelarsi loro.

Dopo 25 anni, la minaccia di Vlad torna ad incombere, tanto che Arkady è costretto a rivelarsi a Mary per avvisarla del pericolo che corre il loro figlio Stefan, della cui anima Vlad ha bisogno per rinnovare ulteriormente il Patto.
Mary rimane sconvolta nel vedere il suo amato tramutato in un vampiro, ma capisce subito l’entità del pericolo che li minaccia e decide di raccontare ai suoi figli la verità sul suo passato. I due inizialmente si dimostrano scettici, in particolare Abraham, che da uomo di scienza trova difficile credere a qualunque cosa riguardi il soprannaturale. Ma quando Zsuzsanna Tsepesh (la sorella di Arkady tramutata in vampiro da Vlad) riesce a rapire Stefan ed il figlioletto di Abraham, Jan, con l’intenzione di consegnarli a Vlad, Abraham è costretto a mettere da parte l’incredulità e decide di assistere Arkady nella sua lotta contro il malvagio non-morto.

Recensione

Questo secondo capitolo della trilogia conferma sostanzialmente quanto di buono la Kalogridis aveva mostrato con Il Patto con il Vampiro; l’unico appunto che mi sento di muovere riguarda le forse un po’ eccessive libertà che l’autrice si sta prendendo con il personaggio di Van Helsing, in particolare sulle sue origini e sull’”addestramento” cui viene sottoposto per affrontare i vampiri (controllo dell’aura e cose del genere… non saprei dire quanto questo sia coerente con il romanzo di Stoker). Non aggiungo altro per evitare spoiler.
Questo tuttavia non pregiudica il giudizio complessivo del romanzo, che rimane un must per gli amanti del genere vampiresco.

Citazioni

  • La tua anima, Kasha... la tua, e quella di tuo padre e di suo padre prima di lui. L'anima del primogenito dei figli maschi in vita di ogni generazione di Tsepesh: questo è l'oro con cui lui compra la sua immortalità.

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