Il codice e i contenuti di questo sito sono stati interamente realizzati da figura4.
Gli strumenti utilizzati: il framework Ruby on Rails, il database MySql e tanta passione per la lettura ed il cinema.
La cetezza che non vi era nulla da capire, questo dovrebbe essere la mia pace e il mio trionfo.
Tratto da "Il pendolo di Foucault" di Umberto Eco
Roma
Rome
Autori Vari
Kevin McKidd (Lucius Vorenus) ; Ray Stevenson (Titus Pullo) ; Polly Walker (Atia of the Julii);
storico /
Questa la voglio proprio vedere! Adoro i film sull'antica Roma! Ed ammetto...
Tommy
24 Sep 2007 @ 13:30
La trasmetteranno a breve su rai2. Non so se in prima serata perchè...
figura4
24 Sep 2007 @ 13:30
ho visto tutta la serie trasmessa su rai2 (so che è differente dall...
Tommy
24 Sep 2007 @ 13:30
52 A.C. Giulio Cesare, dopo la campagna in Gallia durata ben 8 anni, si appresta a rientrare a Roma. Il senato romano, guidato da Pompeo, teme il suo ritorno, poichè l’enorme popolarità che egli ha guadagnato potrebbe consentirgli di assumere il potere come un vero e proprio tiranno. I senatori convincono allora Pompeo a dichiarare fuorilegge Giulio Cesare, ma questi decide di rispondere con la forza, ed attraversa il fiume Rubicone (che delimitava il confine con la Gallia), deciso a marciare su Roma. I senatori, colti alla sprovvista dalla velocità con cui le truppe di Cesare si avvicinano, sono costretti a lasciare la città per poter riunire le loro forze militari, e prepararsi per lo scontro che deciderà le sorti di Roma.
Non credo sia il caso di dilungarsi troppo sulla trama (se proprio ci tenete, basta guardare su un libro di storia…).
Chiedo scusa per la scarsa attendibilità storica di quanto ho appena scritto, ma non sono molto esperto in storia dell’antica Roma, quindi mi sono basato unicamente sui fatti esposti nella serie tv.
Ciò che colpisce di più di questa produzione della HBO è senz’altro l’estremo realismo della ricostruzione storica. Ribadisco che non sono un esperto di storia romana e quindi non sono certo in posizione di giudicarne l’attendibilità, ma le ambientazioni, il linguaggio, gli atteggiamenti ed il modo di pensare dei personaggi mi sono sembrati estremamente convincenti e credibili. Il senso etico e morale dei personaggi è completamente diverso da quello odierno; ciò è dovuto probabilmente all’assenza di una religione come il cristianesimo, i cui dogmi impongono una certa condotta al fedele. Per gli antichi romani, per farsi perdonare una cattiva azione (o propiziarne una futura), bastava sacrificare un maiale alla giusta divinità e tutto andava a posto (le scene di questo tipo non sono infatti infrequenti).
Non vengono lesinate le scene cruente, efferate o di sesso esplicito, come è necessario che sia per poter descrivere al meglio un periodo storico in cui la violenza e le passioni sono componenti essenziali della vita quotidiana.
I vecchi film di Hollywood ambientati nell’antica Roma (ma anche quelli più recenti tipo “Il gladiatore” di Ridley Scott) non mi sono mai apparsi del tutto convincenti da questo punto di vista. Alla fine non riuscivo mai a scrollarmi di dosso la consapevolezza di avere di fronte un attore travestito da antico romano. Beh, con questa serie non è stato così. Il più convincente è stato probabilmente l’attore che interpreta Lucius Vorenus (soldato della 13a legione). Solo guardandolo, riesce a trasmettere quella sensazione di “marzialità” (passatemi il termine…) che dovrebbe dare un soldato professionista. Lo stesso vale anche per tutti gli altri attori, perfettamente a loro agio nei rispettivi ruoli, ed assolutamente credibili.
Complimenti alla HBO per l’eccellente lavoro. Ma ci volevano proprio gli americani per realizzare un’opera televisiva degna di questo nome sull’antica Roma? Pare proprio di sì, visto il livello delle fiction Made in Italy….