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Wasn't it immoral to do work you didn't enjoy?
Tratto da "I reietti dell'altro pianeta" di Ursula K. Le Guin
Guida galattica per gli autostoppisti
Hitchhiker's guide to the galaxy
Garth Jennings
Martin Freeman (Arthur Dent); Mos Def (Ford Prefect); Zooey Deschanel (Trillian); Sam Rockwell (Zaphod Beeblebrox);
fantascienza / humor /
Born in England, Garth Jennings began the innovative music video production and television commercial company Hammer&Tongs with producer Nick Goldsmith after leaving art school. They are best known for music videos such as "Coffee and TV" for Blur, "Right Here, Right Now" for Fatboy Slim, "Pumping on Your Stereo" for Supergrass and "Imitation of Life" for REM. Along the way, they also entered the television commercial world and became equally successful in that arena.
Through the course of their work they met American director Spike Jonze. Jonze had been asked to direct The Hitchhiker's Guide to the Galaxy but turned it down, suggesting that Jennings and Goldsmith take it on instead. After viewing samples of their work, the movie company agreed to consider them and sent them the script. Both had been fans of the TV series and the books when they were younger and were reluctant to look at the script at first, for fear that it would have been turned into a typical Hollywood movie. When they finally read it, they were pleasantly surprised and decided to give it a shot.
Goldsmith and Jennings storyboarded about half of the film, shot tests, made models of space ships and burned their presentation onto a DVD. They then flew to L.A and presented it to Disney. The presentation, especially the storyboards, went down so well that the movie was green lit on the spot, with Jennings signing on to make his feature film directorial debut and Goldsmith as producer.
Jennings lives with his wife in England.
grz mille
per la recensione mi serviva
tante tante grz
kira kiler
07 Jan 2009 @ 17:35
ma perchè il vaso di petunie dice: no, un' altra volta!?
matrix
02 Sep 2009 @ 05:05
C’è davvero bisogno che vi racconti la trama di questo film, tratto dal celebre romanzo di Douglas Adams? Vabbè, farò questo (inutile) sacrificio…
Quello che si chiama un brutto risveglio: Arthur Dent, mentre appena alzato si lava i denti, viene interrotto da un’orda di bulldozer intenzionati a demolirgli la casa. In suo “soccorso” giunge l’amico Ford Prefect, che, trascinandolo in un pub, gli suggerisce di non preoccuparsi troppo della casa, poiché entro 12 minuti l’intero pianeta farà la stessa fine. La Terra infatti deve infatti essere demolita poiché si trova proprio sulla rotta iperspaziale che passa per la nostra galassia.
Ford, che in realtà è un alieno che scrive articoli per il celebre best seller interplanetario “Guida galattica per autostoppisti”, riesce a scroccare un passaggio per sé e l’amico Dent su una delle navi demolitrici, inviate sulla Terra per fare piazza pulita. Inizia così per i due una serie di folli vagabondaggi che li porterà negli angoli più assurdi della galassia, alla ricerca della risposta alla “Ultimate Question Of Life, the Universe and Everything”…
Scene umoristiche all’apparenza leggere e spensierate che in realtà nascondono spunti di riflessione a volte anche profondi, nonchè feroce satira verso la società (inglese in particolare). Credo che si possa riassumere così l’essenza del classico di Douglas Adams.
Questa trasposizione cinematografica riesce tutto sommato a cogliere lo spirito del romanzo da cui è tratta. Molte delle folli trovate dell’autore inglese non riescono ad essere rese appieno nella versione cinematografica, ma penso che questo fosse inevitabile. Un’opera così pazza, sregolata, fuori dagli schemi è praticamente impossibile da trasporre senza perdere qualcosa (molto?) nel passaggio. Credo però che in questo caso si sia riusciti a limitare i danni. Non credo che i fan di Douglas grideranno allo scandalo (anche se qualcuno senz’altro lo farà, è inevitabile…).
Molto rappresentativa la scena della balena in caduta libera: due testate nucleari dirette contro la nave di Dent & C. vengono trasformate dal motore ad improbabilità infinita in un vaso di petunie ed una balena, che inizia a precipitare verso il suolo. Durante il tragitto, la balena inizia ad interrogarsi sul significato della sua esistenza, e proprio mentre inizia a raccapezzarsi…. SBAM! Fine della corsa. Apparentemente una innocua scena umoristica, ma a ben vedere…
Menzione particolare per Zooey Deschanel, interprete di Trillian. Due occhi così non passano inosservati.
Se per caso vi state chiedendo come mai non vi siete accorti del passaggio di questo film nelle sale italiane, il mistero è presto svelato. Lo hanno passato solo nelle due settimane a cavallo di ferragosto, probabilmente eravate impegnati in altre amene attività (io pure, ho dovuto aspettare il DVD).
Tutto sommato una buona trasposizione del classico di Douglas Adams. Difficilmente si sarebbe potuto fare di meglio. “Fondamentalmente innocuo”, direi.