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Tratto da ""Il dominio della regina" e "L'ombra della profezia"" di George R. R. Martin

Copertina del serie tv 'Serial experiments Lain' di Ryutaro Nakamura

Scheda

Titolo italiano:

Serial experiments Lain

Titolo originale:

Serial experiments Lain

Regia:

Ryutaro Nakamura

Tags:

anime / cyberpunk /

Biografia dell'autore

Ryutaro Nakamura

Ryūtarō Nakamura (中村 隆太郎, born April 15, 1955) is a Japanese Director and Animator, most well known for directing the Serial Experiments Lain anime series.

Serial experiments Lain

by Ryutaro Nakamura

9/10 - Imperdibile serie tv

Recensione

Avete presente i film di David Lynch (quello di Twin Peaks, per intenderci)? Bene, allora sapete cosa aspettarvi da questa serie TV. In pratica, non ci capirete niente. Ok, ho esagerato; diciamo che non riuscirete a capire tutto. Vi rimarrà comunque qualche scena indecifrabile, che non saprete come collegare al resto della storia. E' un po' come tentare di fare un puzzle, e quando credi di esserci riuscito, ti avanza sempre qualche pezzo che non sai dove mettere. Questa è la sensazione che mi ha lasciato SEL.

Ma non è la trama il punto forte della serie (non solo, almeno). E' l'atmosfera cupa e angosciante che si respira dall'inizio alla fine. Avete presente quella sensazione inquietante che danno le panoramiche notturne della Los Angeles di "Mulholland Drive" di Lynch? Stessa cosa.

Non provo nemmeno a raccontarvi la trama della serie, ci rinuncio. Vi basti sapere che la vicenda si svolge in un futuro molto prossimo, in un'ambientazione vagamente cyberpunk, dove il Wired (l'equivalente di Internet nella serie) la fa da padrone. Lain Iwakura, una ragazzina introversa che non ha mai acceso un computer in vita sua, comincia ad interessarsi alla grande rete informatica quando riceve una e-mail da Chisa, una sua coetanea che si è suicidata poco tempo prima. Fin qui tutto chiaro. Da qui in avanti, però, le cose si incasinano non poco; la distinzione tra Wired e mondo reale si fa sempre meno netta e...

Spero di avervi incuriosito almeno un po'. Date un'occhiata a questa serie, ne vale la pena.

Davvero bella la sigla iniziale, "Duvet" del gruppo inglese BOA. Interessante lo stile dei disegni, molto essenziale, che a volte sfiora quasi il surreale ( es. le ombre).

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