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L'uomo, o quantomeno l'uomo di massa, supera con facilità questo bisogno di sapere. Anzi, secondo me, questo bisogno proprio non c'è. C'è il bisogno di spiegare e per questo il sapere non è necessario. L'ipotesi di Dio, per esempio, offre un'incomparabile possibilità di spiegare assolutamente tutto, senza sapere assolutamente niente...
Tratto da "Picnic sul ciglio della strada" di Arkadi e Boris Strugatzki
I 4400
The 4400
Autori Vari
Joel Gretsch (Tom Baldwin); Jacqueline McKenzie (Diana Skouris); Mahershalalhashbaz Ali (Richard Tyler); Laura Allen (Lily Moore Tyler); Patrick Flueger (Shawn Farrell);
psi / superuomini /
Ho visto qualche puntata della prima stagione e non mi è piaciuta tanto...
eman
16 Jan 2008 @ 13:57
Infatti l'hanno interrotta dopo la 3a stagione. E pare dopo un cliffhanger...
figura4
16 Jan 2008 @ 14:26
Nel corso degli ultimi 60 anni, migliaia di persone sono scomparse senza lasciare traccia. Le strane luci provenienti dal cielo subito prima delle scomparse lasciano supporre rapimenti da parte di alieni.
Nessuno però avrebbe potuto immaginare che queste persone sarebbero state riportate indietro tutte insieme, nell'anno 2004, da una misteriosa palla di luce proveniente dallo spazio.
Le autorità statunitensi si trovano così tra le mani una bella patata bollente: cosa fare di queste 4400 presone che non ricordano nulla di ciò che è successo loro, non sono invecchiate di un solo giorno dal momento della loro scomparsa, e come se non bastasse, si ritrovano dotate di capacità soprannaturali come telecinesi, preveggenza e poteri di guarigione?
Dopo diverse settimane di quarantena, non rimane altra scelta che lasciarli liberi di rientrare a far parte della società. I “ritornati” si trovano così a dover riprendere le loro vite di tutti i giorni (quando ciò si rivela possibile), e spesso il reinserimento è quantomeno difficoltoso, sia per via della lontananza forzata, che per alcuni di loro è durata decenni, sia per la diffidenza che la gente comune nutre verso di loro.
A sorvegliare i ritornati, per quanto possibile, troviamo una squadra speciale di agenti federali, in particolare Tom Baldwin (il cui figlio ha assistito ad uno dei rapimenti, causandogli uno stato di coma che dura da 3 anni) e Diana Skouris. Ben presto i due scopriranno che dietro alla ricomparsa dei 4400 si nasconde un progetto ben preciso, apparentemente volto a salvare l'umanità intera...
La premessa di questa serie è molto intrigante: 4400 persone rapite negli ultimi 60 anni e ritornate tutte insieme, dotate di capacità particolari. Nessuno sa perchè. Nessuno sa dove sono state portate. Nessuno sa chi (o cosa) ne sia responsabile. E cosa più importante, nessuno sa cosa fare di queste 4400 persone. Inevitabilmente numerosi errori vengono fatti dalle autorità nella gestione di questa situazione a dir poco esplosiva. Il tema principale della serie è proprio questo: descrivere le difficoltà nel gestire una situazione che è sostanzialmente impossibile da gestire per chiunque: la gente comune non sa come trattare questi ritornati, come rapportarsi con loro (inevitabile diffidare di ciò che non si comprende); a loro volta i ritornati si ritrovano a dover riprendere le loro vite, spesso in situazioni molto difficili. C'è infatti chi è stato rapito più di 50 anni fa, e che vede familiari ed amici ormai invecchiati o addirittura deceduti. Siamo quindi di fronte ad una serie che privilegia l'aspetto umano anziché quello tecnologico.
Un altro aspetto interessante è il lento delinearsi di una sorta di piano, di “bigger picture” di cui i 4400 sono pedine inconsapevoli. O almeno questo dovrebbe essere l'intenzione degli autori. A ben vedere, dopo 2 stagioni (ho visto solo queste per ora), non è che si sappia molto di più sugli scopi di chi ha rapito i 4400. Spero che non si faccia la fine di Lost, dive per ogni risposta che viene data, sorgono altre 10 domande. A lungo andare diventa irritante...
Molto curata la colonna sonora, con musiche sempre azzeccate per le varie situazioni, anche se personalmente preferisco colonne sonore meno “invadenti”. Molto bella la sigla iniziale.
Nel complesso si tratta comunque di una serie molto gradevole; non un capolavoro, forse, ma vale la pena di considerarla.