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I turn and walk into my home, the city, a man.

Tratto da "Perdido Street Station" di China Mieville

Copertina del libro 'Fiori per Algernon' di Daniel  Keyes

Scheda

Titolo italiano:

Fiori per Algernon

Titolo originale:

Flowers for Algernon

Autore:

Daniel Keyes

Tags:

fantascienza /

Biografia dell'autore

Daniel  Keyes

Nato a New York nel 1927 Daniel Keyes all'età di 17 anni si imbarcò per un breve periodo, terminato il quale riprese gli studi sino a raggiungere il titolo di Bachelor of Arts in psicologia.
Insegnante di inglese in diverse scuole di New York e successivamente di scrittura creativa presso la Wayne State University e la Ohio University Keyes ha pubblicato opere sia di fantascienza che di altro genere, pur non essendo un autore molto prolifico.

Nel 2000 ha ricevuto dalla Science Fiction and Fantasy Writers of America il riconoscimento di Autore Emerito.

Attualmente vive in Florida

Fonte

Commenti

  • romanzo geniale con cui l'autore vuole farci riflettere su una domanda...

    ste
    20 Sep 2007 @ 14:09

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Fiori per Algernon

by Daniel Keyes

8/10 - Ottimo libro

La trama in breve

Charlie Gordon non è un tipo molto sveglio. Fin dalla nascita ha sempre saputo che gli altri, le persone normali, erano capaci di fare cose per lui irraggiungibili. Ma Charlie non è uno che si arrende, e dopo il lavoro frequenta una scuola serale per imparare a leggere e a scrivere. E non importa se i risultati sono scarsi, perchè lui ce la mette tutta, e la sua insegnante lo sa, e lo apprezza per questo. E sarà proprio la sua insegnante a fare il suo nome ad alcuni medici, in cerca di un soggetto da sottoporre ad un esperimento molto particolare, un'operazione che può triplicare l'intelligienza. Ma Charlie viene avvertito che ci sono dei rischi, perchè gli effetti dell'operazione possono essere temporanei, sebbene l'ultimo tentativo effettuato sul topo Algernon abbia ottenuto effetti permanenti . Ma a Charlie non importa dei rischi, non gli sembra vero che gli venga data un'occasione per diventare come tutti gli altri, e magari anche migliore...

Recensione

Questo racconto è una vera chicca, un piccolo gioiellino che sa toccare le corde giuste e riesce a commuovere con una faciltà e semplicità sorprendenti.
Il racconto è presentato come una sorta di diario, un resoconto che Charlie tiene per conto dei suoi medici. Le prime pagine del diario sono del tutto sgrammaticate, zeppe di errori ortografici (ma sempre perfettamente comprensibili). Poi, dopo l'operazione si hanno i primi miglioramenti: gli errori ortografici scompaiono gradualmente, compaiono i primi segni di punteggiatura; anche le capacità di ragionamento di Charlie migliorano a vista d'occhio. I suoi progressi sono impressionanti, e lo portano a raggiungere e superare le persone che gli stanno intorno, oltrepassando la soglia della genialità. Ma proprio quando Charlie è all'apice delle sue facoltà mentali succede il peggio: Algernon il topo comincia a peggiorare rapidamente, fino a regredire allo stadio iniziale. Ed è proprio questa la parte migliore del racconto, quando Charlie sente lentamente svanire le sue capacità mentali, con la piena consapevolezza di ciò che gli sta succedendo e di ciò che lo aspetta. Impossibile non essere toccati dalle sue parole finali (lo so sto spoilerando, ma questa volta non posso farne a meno):

"And P.S. please tell Dr Nemur not to be such a grouch when pepul laff at him and he would have more friends. Its easy to make friends if you let pepul laff at you. Im going to have lots of friends where I go. P.P.S. Please if you get a chanse put some flowers on Algernons grave in the bakyard..."

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