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Pensa un momento. Cosa fanno di preciso quelle macchine? Aumentano il numero di azioni che noi possiamo fare senza pensare. Ecco il vero pericolo: fare senza pensare.
Tratto da "L' Imperatore dio Dune" di Frank Herbert
Inedito in Italia
The lost room
Michael Watkins
Peter Krause (Joe Miller); Julianna Marguiles (Jennifer Bloom); Kevin Pollak (Karl Kreutzfeld);
Inizio degli anni '60. Il Sunshine è uno degli innumerevoli motel che costeggiano la Route 66. Ma nella camera numero 10 qualcosa accade, qualcosa che trasforma i comuni oggetti presenti nella camera in strumenti dai poteri incredibili. Un comune pettine può così fermare il tempo; gli occhiali possono impedire qualsiasi tipo di combustione; il biglietto dell'autobus può trasportare istantaneamente nelle vicinanze del motel. Questi sono solo alcuni esempi dei bizzarri poteri degli Oggetti; alcuni di essi hanno effetti devastanti, altri risultano completamente inutili (come l'orologio da polso capace di cuocere le uova e soltanto le uova...). E come se non bastasse, la camera numero 10 scompare nel nulla.
Molte sono le teorie sull'evento che ha dato origine agli Oggetti; c'è chi tenta di dare una spiegazione scientifica; c'è chi la butta sul teologico, sostenendo che Dio stesso è morto in quella stanza, e che parte del suo potere è stato in qualche modo trasferito negli Oggetti; altri ancora sostengono invece che una volta riuniti tutti gli Oggetti sarà possibile raggiungere la divinità. La verità è che nessuno ha la più pallida idea di cosa sia successo nella camera numero 10, ma molti vogliono, con le buone o le cattive, mettere le mani sugli Oggetti.
Joe Miller è un detective della polizia che, suo malgrado, si ritroverà in possesso del più potente degli Oggetti, la chiave, in grado di dare accesso alla stanza numero 10, e da lì di trasportare il suo possessore verso qualunque altra porta sulla faccia del pianeta. La vita di Joe sarà completamente sconvolta quando la figlia Anne scomparirà nel nulla dopo aver attraversato la soglia della camera; per Joe comincia una disperata caccia agli Oggetti, in cerca di quello che possa riportare indietro la figlia.
L'idea di base è davvero eccellente, anche se non del tutto originale; i punti di contatto con Picnic sul ciglio della strada dei fratelli Strugatski sono infatti parecchi: una Zona/Camera soggetta ad un fenomeno misterioso dalla quale recuperare oggetti dai poteri sconosciuti; il senso di impotenza ed il timore dell'essere umano di fronte all'ignoto.
La storia viene sviluppata abbastanza bene, anche se mi è rimasta l'impressione che si sarebbe potuta sfruttare meglio; la regia e le interpretazioni infatti non sono nulla di eccezionale, non ci sono particolari tocchi di stile degni di nota, nè interpretazioni particolarmente brillanti.
Ne risulta una miniserie comunque godibilissima, che lascia però quel pizzico di rimpianto, poichè con un minimo di cura in più sarebbe potuta diventare qualcosa di veramente memorabile.
Da notare che il finale abbastanza aperto lascia spazio ad una ipotetica serie regolare. Staremo a vedere...