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Le leggi repressive tendono a rafforzare ciò che proibiscono. Questo è il punto che tutti i legislatori della nostra storia hanno usato come garanzia per il proprio lavoro.

Tratto da "La Rifondazione di Dune" di Frank Herbert

GITS SAC 1st GIG (2)

Guida agli episodi - parte 2

Episodio 7: Venerare gli idoli

Tipo episodio: stand alone

passabile

La sezione 9 indaga su un importante leader rivoluzionario sudamericano, che per motivi sconosciuti compie frequenti visite in Giappone. In realtà l'uomo è morto da tempo, ma la cosa è stata tenuta nascosta mendiante l'utilizzo di sosia, ottenuti con un dispositivo di duplicazione del ghost.

Episodio 8: Persone fortunate

Tipo episodio: stand alone

passabile

La sezione 9 indaga su un traffico illegale di organi umani. Responsabile è un gruppo di studenti di medicina, che approfittano della loro posizione per sottrarre gli organi.
Kusanagi ha un interesse particolare per il caso, data la sua esperienza personale (è stata costretta ad assumere un corpo artificiale in tenerissima età). La donna decide di dare una lezione esemplare ai responsabili, e sguinzaglia alle loro calcagna uno zelante Batou, cui non sembra vero di potersi divertire a spaventarli un po'...

Episodio 9: L'uomo che vive nelle tenebre della rete

Tipo episodio: complex

eccellente

In una chat-room, diversi ammiratori dell'Uomo che Ride stanno discutendo le ultime gesta del loro idolo. Tra loro si insinua anche Kusanagi, nella speranza di imbattersi in qualche informazione utile.
Gli avvenimenti di sei anni prima, quando tutto iniziò con il rapimento del direttore della Serano Genomics, ed i successivi attentati attribuiti all'Uomo che Ride, vengono ripercorsi ed analizzati con grande cura dai partecipanti alla chat. Uno di loro è addirittura riuscito ad infiltrarsi nel server di Nanao, accedendo a tutti i piani per futuri attentati messi a punto dal defunto hacker. Inspiegabilmente però, nessun piano relativo all'assassinio del questore è presente sul server.
Lo zelante ammiratore dell'Uomo che Ride non si è limitato a recuperare informazioni dal server di Nanao: egli era infatti virtualmente presente all'attentato al questore, osservando dalla rete mentre Kusanagi bloccava l'SP vittima dell'hacking dell'Uomo che Ride, e successivamente tentava l'immersione nel suo cyber-brain.
Kusanagi a questo punto trascina il malcapitato in una chat privata, facendosi consegnare un frammento della barriera offensiva in cui si era imbattuta durante l'immersione nel cyber-brain dell'SP, fortunosamente recuperata dall'uomo.
La discussione in chat sembra ormai giunta ad un punto morto, ed i partecipanti si arrendono di fronte alla complessità del caso dell'Uomo che Ride: nessuno di loro riesce a giungere ad una conclusione convincente.
Improvvisamente qualcuno costringe Kusanagi ad una transizione forzata; la donna si ritrova in un ambiente che sembra una enorma biblioteca. Di fronte a lei, sebbene il volto non sia visibile, si trova l'individuo responsabile del rapimento del direttore della Serano (l'Uomo che Ride?). L'incontro dura però solo pochi istanti, poichè l'uomo chiude la connessione dopo pochi secondi.
Anche Kusanagi si disconnette dalla rete, rivelando che la chat aveva luogo mentre la donna guidava la sua auto, chiacchierando con Batou...
L'episodio è tutto sommato una sorta di riepilogo di quanto accaduto finora, riepilogo senz'altro bene accetto data la complessità della trama.

Episodio 10: Il giorno perfetto per una crociera nella giungla

Tipo episodio: stand alone

ottimo

Un pericoloso serial killer sta mietendo numerose vittime, strappando loro la pelle del petto e del dorso, e collegandosi al loro sistema visivo, in modo da costringerle ad osservare la scena dagli occhi del carnefice.
La sezione 9 viene incaricata delle indagini. E' chiaro fin dall'inizio che non si tratta di semplici casi di omicidio, per quanto atroci essi siano; la CIA sembra infatti interessata al caso, e chiede il rimpatrio del principale sospetto, Marco Amoretti, ex ufficiale della marina dell'impero americano.
Come se non bastasse, Batou sembra non essere nuovo a questo tipo di efferati omicidi; infatti egli, prima di entrare nella sezione 9, faceva parte del corpo dei ranger, e durante una missione era già stato testimone di atrocità del tutto simili a quelle commesse da Amoretti.
L'interessamento della CIA è legato al Progetto Sunset, una tattica impiegata dall'impero americano durante l'ultima grande guerra (quale sia stata questa guerra non è dato sapere, ma è abbastanza evidente che Giappone e Stati Uniti combattevano su fronti opposti). La tattica consisteva nell'inviare tra la popolazione civile nemica degli agenti con la missione di compiere degli omicidi efferati, per togliere lo spirito combattivo ai nemici. A questo proposito sono emblematiche le parole di Kusanagi: "Se lo scopo di Amoretti è quello di togliere la voglia di combattere, la sua missione non avrà mai fine. Qui la gente è indifferente alla morte degli altri.".
Ishikawa intuisce che la situazione è stata sapientemente architettata dalla CIA che, al corrente del passato di Batou, spera che egli, in un impeto di rabbia, elimini Amoretti per loro conto. Ma gli americani sottovalutano l'agente della sezione 9; per citare le sue stesse parole: "La mia guerra è finita da tempo". Gli americani sono costretti a tornare in patria con un Amoretti vivo e vegeto...

Episodio 11: Nel bosco delle immagini

Tipo episodio: complex

capolavoro

I sistemi del ministero del lavoro e della sanità sono caduti vittima di un attacco di hacking. L'attacco è partito da un centro per malati di autismo del cervello cibernetico. Togusa viene inviato all'istituto sotto copertura, per scoprire chi sia dietro all'attacco.
Togusa scopre che i malati vengono impiegati nella costruzione di barriere-labirinto, che a volte risultano talmente buone da essere utilizzate da vari enti governativi. Come se non bastasse, il centro è protetto da cyberg pesantemente armati (un po' troppo peasantemente, trattandosi di un centro di ricovero...).
Togusa viene assegnato come responsabile di un gruppo di bambini autistici, tra i quali vi è il giovane Aoi, un ragazzino bloccato su una sedia a rotelle e che non comunica in nessun modo con il mondo esterno.
I bambini assegnati a Togusa son molto eccitati dalla notizia che presto il Capo tornerà a fare loro visita; Togusa tenta di scoprire chi sia questo misterioso Capo, ma senza successo: i bambini rifiutano di parlarne.
Approfittando dell'assenza della direttrice del centro, Togusa si infiltra nel suo ufficio, accedendo ai dati del computer personale della donna. Togusa viene però scoperto e messo fuori combattimento dalla direttrice stessa, che subito dopo cade priva di sensi, forse vittima di un hacking del cyber-brain.
Aoi, che ha assistito a tutta la scena, si alza dalla sedia a rotelle e si reca dai suoi compagni, che lo salutano come Capo; egli comunica loro che putroppo alcuni esterni si sono accorti del loro operato, e quindi egli sarà costretto ad abbandonare il centro, cancellado il suo ricordo dai loro cyber-brain.
Togusa riporta l'accaduto ad Aramaki; tuttavia ulteriori controlli rivelano che nel centro non c'è mai stato nessun bambino di nome Aoi, e che nessuno del personale si ricorda di lui. Togusa allora prova a disegnare il volto del bambino e lo mostra agli altri membri della Sezione 9. Vi lascio immaginare le loro facce quando sul foglio che Togusa porge loro scorgono il logo dell'Uomo che Ride...

Episodio 12: Fuga da casa di un tachikoma. Il sogno di un regista

Tipo episodio: stand alone

brutto

Il titolo dice tutto quello che c'è da sapere di una delle puntate più brutte dell'intera serie...

Episodio 13: Terroristi (diversi)

Tipo episodio: stand alone

passabile

La figlia di uno degli industriali pionieri della tecnologia cyber-brain ricompare dopo essere stata rapita da ignoti terroristi diversi anni prima. La sezione 9 indaga...